Notizie dal gruppo di lettura GDL (87°)

La terrazza proibita

di Fatima Mernissi

12 novembre 2013

Si è tenuto in biblioteca l’87° incontro del gruppo di lettura, 13 i lettori che si sono incontrati per parlare del libro letto “La terrazza proibita” di Fatima Mernissi.
Molto scarso l’entusiasmo generale….
Molte le aspettative andate deluse….
La terrazza proibita copertinaIn realtà il racconto è un saggio, ambientato negli anni ’40 in Marocco, durante l’invasione francese, filtrato attraverso gli occhi di una bambina di 8 o 9 anni che racconta la sua storia familiare e non pretende di analizzare la situazione della donna araba. Anche il periodo storico della seconda guerra mondiale è lontano, appena percepito.
Alcune lettrici hanno ritrovato i giochi, le fantasie infantili, ma soprattutto le domande tipiche dei bambini… perché i confini?, perché i muri invalicabili?
Alcune ancora hanno sottolineato che all’interno dell’harem la vita scorre “affettuosamente”
Altri lettori hanno percepito l’orgoglio delle tradizioni culturali tipicamente femminili, ad esempio quelle relative alla cure del corpo, gelosamente custodite e rispettate e che saranno la discriminante tra l’età dell’infanzia e l’ingresso delle bambine nel mondo delle donne adulte..3foto fatema-mernissi

L’autrice,attraverso le parole e gli atteggiamenti della madre, ci trasmette il suo pensiero moderno sulla segregazione femminile.


Nel prossimo incontro che si terrà martedì 10 dicembre ore 20,45 leggeremo
Le ore di Michael Cunningham


Chi fosse interessato può chiedere in biblioteca o telefonare allo 051940064 o scrivere a
[email protected]

One Comment on Notizie dal gruppo di lettura GDL (87°)

  1. 1. Voto: 6,5
    2. Scrittura: molto complessa, ricca di particolari, troppo prolissa, a volte eccessiva. Mi sono persa nel racconto, non ricordavo più il focus della narrazione del capitolo. Non mi sono risultati semplici neanche i nomi dei personaggi, ho faticato a ricordarli ed a memorizzare chi era chi per chi.
    3. Racconto:
    Non è un vero e proprio racconto, ma sono tante storie messe insieme, dove lo scorrere del tempo è un elemento secondario.
    Le domande che Fatima si pone non hanno quasi mai una risposta, tuttavia la spiegazione che lei si dà o che le danno gli altri, sono delle vere e proprie pillole di saggezza. In particolare ci sono due personaggi importanti:
    Madre: una rivoluzionaria a favore della figlia
    • “… Ma come si impara a raccontare le storie che piacciono ai re? Mia madre mormorò, come parlando tra sé, che le donne non facevano altro per tutta la vita”.
    • “Correre per tutto il pianeta fa correre anche il cervello, e mettere il cervello a riposo è l’idea che sta dietro alla pratica di mura e serrature”.
    • “Quindi, vedi una donna che mastica una gomma compie in realtà un gesto rivoluzionario. Non per il semplice atto del masticare in sé e per sé, ma perché nessun codice le prescrive di farlo”.
    • rivendica il diritto di andare a scuola “Chi trae beneficio da un harem? Quale bene posso fare per il paese, stando seduta qui in cortile come una prigioniera? Perché ci si nega l’istruzione? Chi ha creato gli harem, e per cosa? Qualcuno può spiegarmelo?”.
    Zia Habiba: la “diversa-divorziata”
    • I sogni “Le madri dovrebbero parlare a figlie e figli dell’importanza dei sogni. I sogni danno il senso di una direzione”.
    • “Se la società è dura con te, reagisci coccolando la tua pelle. La pelle è politica. Altrimenti, perché gli imam ci ordinerebbero di nasconderla?”.
    Tema costante l’uomo contro la donna:
    • “Secondo mio padre, non era un caso che Allah, creando la terra, avesse separato uomini e donne, e messo un mare a dividere cristiani e mussulmani. L’armonia esiste quando ogni gruppo rispetta i limiti dell’altro conformemente a quanto prescritto; passare quei limiti conduce solo al dolore e all’infelicità”.
    • “Il mondo non era concepito per essere giusto con le donne; le regole erano fatte in maniera tale da danneggiarle sempre, in un modo o nell’altro … le donne anche se lavorano non guadagnano niente – questa era una di quelle regole invisibili”.
    • parallelo tra alemanni vs ebrei e uomini vs donne.
    • Poligamia: in Egitto è molto più frequente tra le persone ricche, visto la donna costa!
    • Elemento mancante: il tema delle donne totalmente coperte (Burka). Le donne che non fanno vedere nulla del loro corpo agli altri uomini dimostrano grande devozione nei confronti del marito, più sono coperte più sono fedeli e brave.
    • Ci possono essere due tipologie di Harem: quello tradizionale (Fatima) e quello più moderno (Nonni di Fatima).

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