Notizie dal gruppo di lettura GDL (90°)

L’ombra del vento

di Ruiz Zafon

25 febbraio 2014

Il gruppo di lettura della biblioteca di Castel San Pietro Terme, si è incontrato per commentare insieme la lettura del romanzo di Ruiz Zafon “L’ombra del vento”.

La posizione dei 24 lettori presenti era sostanzialmente divisa in due opinioni contrapposte e sono state sostenute con molto vigore e passione, e, si può dire, che gli animi si sono scaldati nella foto carlos-ruiz-zafondiscussione più che nella lettura del romanzo in sé.

Per i sostenitori di Zafon questa è stata una lettura veramente piacevole, sia nella scrittura che è stata molto apprezzata per la scorrevolezza, che per l’intreccio della storia, nella costruzione di una complessa trama che ha avvinto, intrigato, appassionato… e alcuni anche spaventato.

Pochi hanno mantenuto una posizione intermedia, apprezzato la scorrevolezza della scrittura, ma hanno giudicato il romanzo in sé un fouilletton d’altri tempi.foto ombra_del_vento copertina

I detrattori del romanzo erano veramente indignati, la scrittura ridondante di inutili particolari che aggiungevano altrettante inutili pagine, e anche la trama inutilmente complicata, un mix di vari generi: rosa, fantasy, giallo insomma un po’ di tutto, un vero polpettone. Nella lettura hanno sempre fastidiosamente avvertito il lavoro di “produzione di un prodotto commerciale” su questo senz’altro l’autore ha raggiunto il massimo delle proprie aspettative, ma per questi lettori il romanzo meritava una vera e propria stroncatura.


Il prossimo incontro del gruppo di lettura è previsto per martedì 25 marzo ore 20,45
leggeremo “Un uomo solo” di Christopher Isherwood


Chi fosse interessato può chiedere in biblioteca o telefonare allo 051940064 o scrivere a
[email protected]

One Comment on Notizie dal gruppo di lettura GDL (90°)

  1. 1. Voto: 8
    2. Scrittura: semplice, lineare, fluida, scorrevole … come il vento, si legge veramente bene. A tratti è sarcastico, anche lo stesso Daniel è di battuta cinica, pronta.
    3. Racconto: 2 frasi che meglio rappresentano il libro: “come un libro può cambiarti la vita. Forse sarebbe bello che ognuno di noi adottasse un libro”- “Ci sono cose che si possono vedere solo al buio”.
    Ritmo a tratti incalzante, storia avvincente. E’ un thriller o solo avventura fantasy?
    Barcellona vista sotto due punti di vista quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra.
    Personaggi: descritti bene, così tanto da poterli immaginare in modo netto:
    • Javier Fumero: il capo della Squadra Criminale mi ha inquietata abbastanza, è l’elemento identificativo del periodo storico in cui viene ambientato il romanzo (franchismo). (era il figlio del custode del collegio di Julian).
    • Fermín Romero de Torres: un poeta mancato, molto comunista:
    o “La femmina, Daniel, è un enigma della natura. È una babele, un labirinto. Se le lascia il tempo di pensare, non ha più scampo.”
    o L’amore è come un insaccato: c’è il prosciutto e c’è la mortadella.
    o Il denaro è un virus: dopo aver corrotto l’anima di chi lo possiede, va in cerca di nuove vittime da contagiare. … Il sistema più efficace per rendere inoffensivi i poveri è insegnare loro a imitare i ricchi. È questo il veleno con cui il capitale acceca i poveri.
    o Nuria …. le ha rifilato più frottole di un editoriale dell'”Osservatore Romano”.
    o Il destino suole appostarsi dietro l’angolo, come un borsaiolo, una prostituta o un venditore di biglietti della lotteria, le sue incarnazioni più frequenti. Ma non fa mai visite a domicilio. Bisogna andare a cercarlo.
    o Forte parallelismo tra la vista di Daniel e quella di Julian (amori osteggiati e difficili).
    o Don Anacleto (dopo che hanno preso Don Federico l’orologiaio) ”È come la marea» disse. «La barbarie, intendo. Si ritira e uno pensa di essere in salvo, ma poi torna, ritorna sempre… e ci sommerge. È quel che vedo tutti i giorni a scuola. Dio mio. Scimmie, in classe non ho altro che scimmie. Darwin era un illuso, glielo garantisco. Ma quale evoluzione, fi-guriamoci! Per uno che usa il cervello, devi vedertela con nove oranghi”.

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