Notizie dal gruppo di lettura GDL(52°)

Ancora un incontro del gruppo di lettura.
Il libro letto era “Seta” di Alessandro Baricco.
I lettori presenti erano tra loro divisi, alcuni attratti e coccolati dalla fascinazione della fiaba e altri contrariati dal freddo e algido esercizio di stile e di scrittura di una ….inutile storia.
Con pari passione si sono sostenute le tesi e, devo dire, che mai come in questo caso, mi sono sentita in accordo con entrambi i punti di vista….
Sono stati sottolineati, a favore dell’opera molti aspetti, tra cui la musicalità del racconto e il desiderio di poterlo ascoltare letto ad alta voce; la simbolicità dei personaggi: dal saggio Baldabiou che arriva e come una francese “Mary Poppins”, porta il suo magico aiuto e se ne va…, e ancora “l’uomo che ha smesso di parlare” perché non ha più nulla da dire…
Ed infine la storia d’amore leggera e impalpabile legata da un esile filo di seta….
La mia personale impressione è stata quella di una scatola magica, un carillon che aperto incanta, poi, richiuso, nulla resta di quella magia.
La “meraviglia” dell’opera inutile.
Così come spesso è considerata inutile l’arte, la cultura, il sogno e la magia…
Il prossimo incontro è stato fissato per martedì 14 dicembre ore 20.45, sempre in biblioteca.
Il libro che leggeremo sarà “La regina disadorna” di Maurizio Maggiani.
Chi fosse interessato può chiedere in biblioteca o telefonare allo 051940064 o scrivere a [email protected]
Buone letture a tutti.

One Comment on Notizie dal gruppo di lettura GDL(52°)

  1. Sara Benfenati ci scrive
    Seta – Baricco
    1. Voto: 8 ½
    2. Scrittura: molto bella, fluida, mi sembra di leggere Pennac, ricca di piccoli particolari. L’ho letto tutto d’un fiato spinta dalla curiosità.
    3. Storia: è un libro che “nasconde” una grande storia d’amore.
    All’inizio è divertente: pag. 12-13: Baldabiou con il sindaco …. Seta = Roba da donna …. però Denaro = Roba da uomini. Sindaco lei non faccia niente e sarà il sindaco di una paese ricco. => esempio di sindaco da seguire?
    Nel corso del libro, invece, diventa più “serio”, entra nel vivo la vera storia come parallelo tra la seta, soffice ed invisibile, e la vita o per meglio dire l’amore.
    Mi sono piaciuti certi aspetti del romanzo, quali:
    i piccoli trucchi che sono dei piccoli colpi di scena:
    pag. 28 = paga uova false con oro falso;
    pag. 44 = introduce il foglio scritto d’”inchiostro”;
    il viaggio mi ricorda On the Road di Kerouac:
    i contrabbandieri sono sempre olandesi ……
    è scandito sia all’andata sia al ritorno dal solito percorso ripetuto più volte con la differenza del nome attribuito al lago Bajkal che cambia in: il mare, il demonio, l’ultimo, il santo => 4 nomi diversi per 4 percorsi uguali ;
    il ragazzino unico sopravvissuto mi ricorda La Strada di Cormac McCharty;
    l’incisione sulla lapide della moglie: Helas = Ahimè
    a tratti è poetico:
    pag. 30: “Pioveva la sua vita, davanti ai suoi occhi, spettacolo quieto”
    pag. 53 riferito alla voliera come metafora di vita: “Torneranno. E’ sempre difficile resistere alla tentazione di tornare” … alla fine si torna sempre; a pag. 57 gli uccelli di diversi colori e razze pur avendo trovato la voliera aperta escono, ma poi ritornano
    finale: bellissimo, finalmente un bel finale con un piccolo colpo di teatro.

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