Notizie dal gruppo di lettura GDL(55°)

“La guerra del basilico” di Nico Orengo

Serata del 15 febbraio 2011.

foto copertina libroIl romanzo su cui ci siamo confrontati era “La guerra del basilico” di Nico Orengo pubblicato nel 1994.

Alla ricerca di un romanzo che alleggerisse la stanchezza, accusata da molti dei lettori e provocata dai precedenti libri letti…, la scelta è caduta su Nico Orengo, scrittore ligure/torinese, da poco scomparso, la cui opera è stata definita “estiva” e non solo per la copertina del romanzo che evoca spiagge sdrai e ombrelloni o per i luoghi tipicamente turistici della Costa Azzurra, ma per la sua scrittura leggera e fresca come un torrente in primavera, che fa scorrere rapidamente gli occhi riga dopo riga. Così la farsa raccontata è veloce e mutevole come l’andamento organizzativo dell’albergo “Tropicana” che è il fulcro dell’azione narrativa.

Non è della storia che vi devo raccontare, ma dell’approccio e delle impressioni di noi lettori!

Dopo tanta richiesta di leggerezza, ahimè, pochi l’hanno veramente gradita. Gli accenni all’ecologia (alghe assassine) e alla politica (l’albergo metafora della Nazione Italia?) sono stati ritenuti superficiali e buttati lì senza spessore alcuno.

Pochi hanno ritenuto valide le denuncie sociali di questa storia che è stata invece definita “romanzo-panettone” con tanto di gag tipiche della commedia cinematografica italiana (tutti i residenti nell’albergo intrappolati in una rete da pesca e soliti stereotipi di laide femmine bolognesi)

Poche voci si sono levate a sostegno della tesi del “valore della favola e del sogno” che non deve fare i conti con i dati oggettivi della biologia, certo…., la pianta del basilico è annuale e NON può vantare anni di cure….

foto orengo
Nico Orengo

Ad alcuni (pochi) è piaciuto la trattazione dei personaggi, definiti solo “sotto un certo aspetto”, lasciandoli bidimensionali come quelli delle favole illustrate, ma per la maggioranza dei lettori è stata percepita come difetto di compiutezza.. Si è lamentata la mancanza di alcuna conclusione, i personaggi spariscono, delle alghe assassine non ci si cura più di tanto e, forse, il ritrovamento di una antica gonna gialla diventa l’elemento più importante!…Ma, si sa che, nelle favole, tra scarpette perse e gonne ritrovate c’è sempre una principessa di mezzo….

Da rilevare: un piccolo inserto di un racconto di genere erotico nel racconto ….

Chissà se a qualcuno verrà la voglia di leggere altre opere di Orengo? Forse potrà non risultare simpatico a prima vista, ma lo terrei in considerazione per altri momenti di cercato svago….!

Il prossimo incontro è stato fissato per martedì 15 (da confermare) marzo 2011 ore 20.45, sempre in biblioteca.

Il libro che leggeremo sarà La favola classica di Itali Calvino “Il cavaliere inesistente”. Chi fosse interessato può chiedere in biblioteca o telefonare allo 051940064 o scrivere a [email protected]

Buone letture a tutti.

One Comment on Notizie dal gruppo di lettura GDL(55°)

  1. Voto: 7
    Scrittura: scorrevole, senza tanti aggettivi, molto semplice, la punteggiatura dei discorsi diretti non è sempre perfetta!
    Racconto:
    • comico ed a tratti proprio divertente;
    • è una metafora dell’italiana; coglie a pieno le problematiche di questo paese:
    o l’albergo è identico alla politica italiana: non si sa bene chi sia il padrone, ma tutti comandano tutti …. Alla fine però c’è solo una persona che lavora e tira avanti la carretta facendo finta di niente (Adriano)
    o Adriano è l’italiano tipico: lavoratore, ma allo stesso tempo sognatore, scrittore, poeta, marinaio, pittore … uno, nessuno e centomila;
    o il lait motiv del basilico l’avrei associato anche al color giallo della gonna che ripercorre tutto il racconto fino alla fine;
    o Sandra è la tipica donna italiana che lavora, pensa a tutto lei, poi alla fine cede sul più bello, con la persona sbagliata, capendolo anche!
    o Oscar è il tipico nullafacente o pseudo tale, alla fine che mestiere fa se non il “tombarolo” di oggetti di persone famose morte?
    o Si ripercorre l’antipatia tra Francia ed Italia, loro spocchiosi e noi che come sempre ci cadiamo e gli diamo corda! Polli noi come sempre!
    o Forte vena polemica sull’ambiente: gli ecomostri di Montercarlo, l’inquinamento del mare (troppe petroliere, dovremmo fermarci tutti per un anno!)
    o Accenno di politica a pag. 135 quando dice: “il mare dei soldi. Il nostro Papa che li ha raccolti tutti, soprattutto quelli sporchi per darli al suo Walesa perché abbattesse il muro. Soldi di droga e rapina …….”
    o “Velatamente” si considera la principessa Grace una poco di buono?

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