Notizie dal gruppo di lettura GDL(70°)

In trasferta presso la biblioteca di Cervia !!!!

4 giugno 2012

Norwegian Wood Cover

Una delegazione di nove lettori del gruppo di lettura della nostra biblioteca si è trasferito presso la biblioteca comunale di Cervia per gemellarsi con il loro gruppo di lettura. Insieme, una ventina di partecipanti, si è parlato e commentato del libro “Norwegian Wood” dell’autore nipponico Haruki Murakami.
La discussione tra i lettori sostenitori dell’opera e quelli meno, ha raggiunto a volte anche toni molto animati e appassionati, abilmente moderati dalla bibliotecaria cervese Bianca Verri.
Come già successo (il nostro GDL aveva già letto un altro romanzo di questo autore) Murakami divide le opinioni, e lascia, nei sostenitori, aleggiare una soddisfazione e un piacere per il gusto in sé della narrativa, della narrazione, che non necessita di una trama avvincente e che è difficile definizione.

foto Murakami
Haruki Murakami

Abbiamo lasciato i nostri compagni di lettura nella speranza di poterli a nostra volta ospitare in una prossima occasione.
Buone letture a tutti
aa

Il film

La faticosa trasferta inizia…foto gruppo lettura
foto del gruppo di lettura
foto del gruppo di lettura
foto del gruppo di lettura
foto del gruppo di lettura
foto del gruppo di lettura
foto del gruppo di lettura
foto del gruppo di lettura
foto del gruppo di lettura

One Comment on Notizie dal gruppo di lettura GDL(70°)

  1. 1. Voto: 6 1/2
    2. Scrittura: sarebbe fluida e si leggerebbe molto bene, se fosse meno lento! Manca di ritmo e di verve. La lettura non è stata del tutto gradevole, a tratti metteva tristezza-
    3. Racconto:
    Temi ricorrenti in analogia a il “Segno della pecora”:
    o si parla di un misterioso uomo di destra che gestisce il collegio
    o le orecchie di Naoko
    Si cita il libro “Il giocatore” di Dostoevskij
    il Giappone si ritrova a tratti, in qualche città, in qualche oggetto, ma non vengono bene delineati la vita, i costumi e le usanze del paese, è un lieve sottofondo, quasi inesistente, se non nel ritmo, nella calma e nel silenzio in cui la vita dei personaggi scorre, rotta solo dalla musica “tutta straniera”. Il Giappone l’ho ritrovato nella compostezza dei personaggi anche nel dolore causato dalla morte.
    Bella l’idea della morte: “La morte non è l’opposto della vita, ma la sua parte integrante”.
    Tasso di suicidi troppo elevato per un libro di 326 pagine!!!
    4. Personaggi:
    Sono scollegati dalla realtà, sono disinteressanti al mondo, i moti universitaria non toccano Watanabe minimamente, anzi se può scappa via. Il mondo si trasforma, mentre loro sono apatici, fermi in un momento della loro vita ad aspettare che cosa? La morte? L’amore eterno oppure qualcosa che non arriverà mai.
    Sono tutti amici, ma non mi hanno trasmesso questo concetto di amicizia così profondo, si chiamano solo quando hanno bisogno e generalmente è per il sesso. Capisco è l’età, ma mai una volta che vogliano uscire per divertirsi e non solo ubriacarsi. Anche nel divertimento sono tristi.
    Midori: una malata di sesso, parla solo di quello o di disgrazie
    Naoko: lei è proprio malata e parla solo di suicidi
    Watanabe: l’eterno adolescente indeciso
    Kizuki: un altro suicida!
    Il padre di Midori: il malato che muore …… un libro non proprio allegro. Tutte le disgrazie capitano a questi ragazzi.
    Reiko: una vecchia depravata?? Era scontato che, dopo “aver preso il posto di Naoko” ed anche i suoi vestiti, finisse a letto con Watanabe.

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