“Lo scheletro nell’armadio” – GDL 148°

W. Somerset Maugham

Martedì 26 marzo 2019

Diciotto i lettori che ieri sera si sono incontrati in biblioteca per commentare la lettura del romanzo “Lo scheletro nell’armadio” di W. Somerset Maugham scritto nel 1930. Il romanzo ha suscitato alterni apprezzamenti
Ne “Lo scheletro nell’armadio”, la trama è sottile, sostanzialmente comprende due vedove a confronto, quella in carica, ufficiale, discreta vestale del mito, il defunto è illustre scrittore, e la prima signora Driffield, la macchia oscura, ma in questo caso bionda e generosa.
Per alcuni lettori invece il nocciolo del testo è la concezione della letteratura, l’autore si chiede cosa rimane dopo un lasso di tempo lungo tanto da fare dimenticare le abilità sociali dell’autore e l’autore stesso? Siamo all’inizio del ‘900 cosa rimarrà dei loro idoli? dei big osannati in vita? Cosa rende una letteratura immortale? Cosa è la bellezza??

lo scheletro nell'armadio


Quasi un secolo ormai è passato dalla stesura di questo romanzo e lo stile, innanzi tutto la sobria ironia, il lessico, ne fanno un romanzo ricco di abilità narrativa, godibilissimo con un sorriso, quando invece, quando uscì, nel 1930, fece scandalo perché fu letto come un insieme di pettegolezzi ben riusciti su mostri sacri quali Thomas Hardy, Hugh Walpole, fino all’autore stesso.
Molti lettori si sono concentrati sul personaggio centrale attorno a cui ruotano tutti gli altri, Rosie, la prima moglie, inadeguata per i tempi e per il suo ruolo sociale, personaggio centrale ma assente, tutti non ne parlano… ma lei è il fulcro dei pensieri del narratore. Rosie è una donna moderna, che rivendica e pratica una libertà audace ancora ai giorni nostri.


Il prossimo incontro del gruppo di lettura in biblioteca è previsto per 7 maggio 2019 ore 20,45 e commenteremo la lettura del romanzo “Il gigante sepolto” di Kazuo Ishiguro.

Somerset Maugham
L’autore Somerset Maugham

Lo scrittore americano Gore Vidal applaudì Somerset Maugham come … novella Jane Austen: “…io posso dire che chi è annoiato dai romanzi d’azione, può crogiolarsi nella brillante assenza della stessa, in una narrazione attenta ai particolari. Lo scheletro, infine, è lei, la scomoda Rose, quanto mai viva e contemplante il vero amore della sua vita. Il nostro personaggio/autore cerca materiale e rielabora ricordi incrociati e la storia si dipana senza colpi di scena in un romanzo eccellente”.
Altri lettori, infine, per tutti questi motivi, hanno trovato noiosa la lettura di questo romanzo….


Chi fosse interessato può chiedere in biblioteca o telefonare allo 051940064 o scrivere a
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