Notizie dal gruppo di lettura GDL (57°)

Metello di Vasco Pratolini

Scritto nel 1952 e pubblicato nel 1955.

Per la prima volta tutti i lettori hanno accolto con favore unanime la lettura. Alcuni hanno auspicato che il romanzo fosse divulgato nelle scuole così da poterlo maggiormente diffondere e, insieme ad esso, la Storia del nostro Paese.

Metello può essere considerato, sotto tutti gli aspetti, un romanzo storico, il periodo considerato è quello post-unitario (la scelta non è stata casuale..) e gli avvenimenti sono quelli del sindacato dei muratori e in particolare lo storico sciopero del 1902.

foto di pratolini
L'autore Vasco Pratolini

L’autore ha saputo calibrare, con grande maestria, i vari fattori sociali e politici con le storie personali e intime dei personaggi, e il grande consenso che ha ottenuto il romanzo è anche dovuto al sapiente intreccio di Storia e microstorie. Entriamo nei grandi eventi attraverso i personaggi, tutti molto ben caratterizzati così da poter avere una viva rappresentazione della vita e della città, Firenze, dell’epoca.

Sarà difficile, dopo questo romanzo, leggere un’altra opera con così grande piacere e interesse!

Il prossimo romanzo che leggeremo sarà Il giardino dei Finzi Contini di Giorgio Bassani.

L’appuntamento è previsto per martedì 17 maggio

Chi fosse interessato può chiedere in biblioteca o telefonare allo 051940064 o scrivere a [email protected]

Ricordo inoltre gli appuntamenti di “Letteratura e Unità” in biblioteca nei martedì sera di maggio tenuti dallo scrittore e critico Matteo Marchesini

Buone letture a tutti.

2 Comments on Notizie dal gruppo di lettura GDL (57°)

  1. 1. Voto: 7 +
    2. Scrittura: molto complessa, farcita di parole difficili, troppe secondarie e virgole, ho dovuto rileggere le frasi più volte, questo non ha reso la lettura scorrevole. Questo modo difficile di scrivere ha influito negativamente sul giudizio complessivo del libro, la cui storia è assolutamente ben impostata.
    3. Racconto:
    • Descrive perfettamente bene la vita dei proletari, i loro problemi con la vita quotidiana, i sogni da realizzare e le situazioni paradossali: non avere soldi né per il pranzo né per la cena, ma trovare 2 soldi per il quartino di vino all’osteria.
    • Molto belle le scene degli operai uniti per lo sciopero (cose che non si vedono ai giorni d’oggi, anzi il contrario), la forte coesione per far rispettare i propri diritti nei confronti del “padrone”. Solo dopo diverse settimane di sciopero qualcuno ha dei dubbi … oggi dopo 1 giorno qualcuno avrebbe da ridire, pur avendo cibo e chili di troppo!!!
    • Ovviamente come nella politica si mischiano i grandi ideali e le donne o meglio le corna … mai libro fu più attuale!
    • Come sempre ne escono bene le donne che, pur tradite, continuano ad aiutare in mille i mariti fedifraghi.
    • Cosa mi ha colpito:
    o La facilità con cui si entrava e si usciva di galera => processo breve?
    o Il personaggio di Idina => pensavo fosse marginale, visto che è sempre stata vituperata da Metello, ma alla fine … chi disprezza compra!
    o I muratori => sono tanti, fanno un lavoro durissimo, ma hanno una cultura ampia, leggono testi complessi e raggiungono la lotta di classe che supera quella individuale
    o Il non scendere mai a compromessi per ottenere un personale tornaconto.

  2. Note sparse raccolte nella rete

    Pratolini ha svolto diversi mestieri, tra cui tipografo, venditore ambulante, barista, ed è stato un autodidatta. Legge inizialmente Dante e Alessandro Manzoni, poi Jack London, Charles Dickens, Mario Pratesi, Federigo Tozzi, e cresce in un ambiente letterario fiorentino influenzato dalla rivista Solaria e dai movimenti cattolici francesizzanti.

    “La mia fortuna è che non sono stato un autodidatta confusionario, non ho mai letto male… Ma io mi sentivo uno non addetto ai lavori, anche se, negli intervalli che mi concedeva la fabbrica, scrivevo raccontini”

    Metello è sì emblema e portavoce di una fascia sociale, ma è anche persona singola, con le proprie debolezze (il bere, il fumare, il fare l’amore) e le proprie forze (il senso dell’amicizia e del dovere, l’umana solidarietà). Tutti questi aspetti contribuiscono a disegnare sia la sua storia personale, la formazione del carattere, l’educazione sentimentale e la maturazione come marito e come padre, ma anche la vicenda in cui egli è elemento di un progetto più vasto, la storia del mestiere di muratore tra fine Ottocento e primo Novecento. Il romanzo narra il passaggio degli uomini al lavoro nei cantieri da manovalanza sfruttata e senza tutela, sempre sottomessa alle leggi del padrone, a categoria professionale unita, gruppo compatto in grado porsi come elemento decisivo nel dialogo con gli imprenditori: risiedono in questo la modernità e l’attualità di Metello, nel toccare tasti di un dramma, quello dello sfruttamento e della morte sul lavoro, lontano dall’essere risolto.

    http://www.italica.rai.it/argomenti/grandi_narratori_900/speciale_pratolini.htm

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